A settembre 2014 si è avviato il progetto europeo Erasmus+ “SOMEX – Social Media in Exchanges” con una partership di 6 istituzioni che operano nel settore edile in Belgio (con IFAPME capofila del progetto), Germania, Spagna e Portogallo, oltre al Formedil per l’Italia. Il progetto terminerà nel 2017 e mira ad introdurre una concreta innovazione tecnologica finalizzata a facilitare le mobilità.

Negli ultimi anni è aumentata sensibilmente da un verso la necessità e d’altro verso la dimensione di una formazione professionale che unisca teoria e pratica e che valorizzi l’apprendimento sul luogo di lavoro (EQF 3+) con un respiro il più possibile consono a preparare in modo “internazionale” tanto il lavoratore quanto la persona. Se consideriamo le attuali difficili congiunture economiche internazionali e l’aumento della disoccupazione in quasi tutti i paesi europei, è evidente come i giovani che entrano nel mercato del lavoro debbano avere strumenti per poter essere mobili ed adattarsi a contesti diversi, e ciò investe in modo icastico anche tutta la filiera del settore delle costruzioni. I giovani che seguono percorsi professionali nelle costruzioni hanno perciò notevoli opportunità nel partecipare alle mobilità internazionali, ove gruppi di studenti vanno in scuole edili estere e studenti esteri vengono ospitati dalle scuole edili della rete Formedil.

Queste mobilità devono però essere ben approntate e supportate da strumenti adatti a questa fascia di utenza ed i giovani devono essere ben preparati prima di andare all’estero per un processo di mobilità che sia utile ed arricchente tanto professionalmente quanto personalmente. Trattandosi di giovani è possibile sfruttare tecnologie quali i media digitali e social, i cosiddetti “social media” anche per gestire, facilitare e rendere più attrattive queste mobilità, ed è proprio in questa direzione che il progetto SOMEX intende agire.

Il progetto sviluppa un tool-kit per la preparazione, la gestione ed il monitoraggio degli scambi di allievi e personale facendo leva sui social media in uso, ed in specie sulle App fruibili attraverso i telefoni digitali, i cosiddetti smartphone, siccome è verificabile come la quasi totalità dei giovani in formazione in tutta Europa siano sostanzialmente dei “nativi digitali”, in grado di usare gli smartphone e tutte le loro applicazioni.

Le persone, inclusi gli studenti, sono soliti utilizzare molte funzioni dei media nella loro vita privata. Il progetto SOMEX intende fare leva su questa facilità d’uso per aumentare l’attrattività e migliorare la vicinanza dei percorsi formativi alla vita quotidiana, rendendo gli scambi e le permanenze all’estero più immediati, sicuri, agevoli ed attrattivi, così da avviare una svolta anche nel concepire le esperienze di lavoro e studio all’estero.

Il progetto si è avviato con una fase di ricerca guidata dal FORMEDIL in tutti i paesi partner, ove si sono analizzati, attraverso approfonditi strumenti d’indagine rivolti a studenti, formatori, istituzioni mandatarie ed osservatori esterni della mobilità, diversi processi di mobilità “classica” per individuare (prima della mobilità, durante lo svolgimento ed una volta terminata) problemi, bisogni, necessità, richieste delle persone che si recano all’estero. Alcuni risultati di questa fase di ricerca comparativa sono degni di menzione anche per interesse generale di approfondimento, in particolare alcuni punti chiave dei processi di mobilità che sono risultati degni d’attenzione, di miglioramento e di monitoraggio. Tra le altre cose, è stato possibile identificare, per ognuna delle tre fasi di una mobilità (pre, durante e post) alcuni elementi che vanno vagliati con maggiore attenzione e per i quali una App precipua sarebbe molto utile. Tali elementi sono:

  • Fase pre-mobilità: necessario focalizzarsi sulla motivazione alla mobilità stessa, alla condivisione degli obiettivi, alla preparazione mirata, oltre a curare le attività di tempo libero e di socializzazione, per far sì che il periodo di mobilità sia gradito e piacevole, anche oltre le attività formative.
  • Durante la mobilità: importante risulta il monitoraggio e la supervisione della permanenza all’estero anche da parte dell’organismo mittente; elementi che permettano un’autovalutazione ed una valutazione dell’esperienza ed una selezione strutturata dei fattori positivi e negativi (una sorta di diario di bordo) risultano molto utili per completare e supportare meglio gli obiettivi didattici.
  • Post-mobilità: comprende funzioni per il debriefing dell’esperienza, analisi dei risultati, rafforzare la rete coi formatori, coi colleghi di studio e, se possibile in qualche forma, anche con le imprese così da facilitare l’accesso al mercato del lavoro.

Un’altra considerevole batteria di indicazioni su specifici elementi cui l’App dovrebbe apportare beneficio si è evidenziata nello stesso lavoro di ricerca coordinato dal FORMEDIL, ed include:

  • Comunicazione: fondamentale supportare la comunicazione, il fluire di informazioni mirate ed utili, tra studenti, tra studenti e formatori e tra studenti ed istituzioni coinvolte nella mobilità. Ciò permetterebbe di ottimizzare i tempi, siccome spesso è proprio la comunicazione a creare disguidi ed incomprensioni.
  • Lingue: facilitare la comprensione tra differenti idiomi, specie nella parte iniziale delle mobilità, risulta fondamentale, poichè ci sono situazioni eterogenee potenzialmente ostacolanti che con un supporto linguistico possono invece essere superate.
  • Generazione e scambio di informazioni: è necessario esplorare nuovi modi di far pervenire le informazioni attraverso modalità moderne ed alla portata dei giovani studenti, concentrarsi sulla selezione di informazioni necessarie filtrando la messe di quelle inutili, così come ad esempio l’essere certi che informazioni su cambi di programma formativo, di tempistiche e di adempimenti amministrativi. Questi sono tutti fattori legati alla generazione e scambio di informazioni che un’App può esplorare.
  • Controllo: monitorare dati ed informazioni sulla mobilità a livello quali-quantitativo, raccogliendo dati da analizzare sono tutte azioni che faciliterebbero la pianificazione delle mobilità future partendo da una base di conoscenza formalizzata.
  • Tempo libero ed attività sociali: mettere in comune idee e suggestioni per organizzare al meglio le attività extraformative in modo gradevole ed utile, favorendo il contatto tra studenti tanto quanto tra studenti, formatori e coordinatori.
  • Valutazione: sarebbe utile riuscire a raccogliere alcuni indicatori che aiutino a valutare il percorso formativo ed i progressi d’apprendimento, utili tanto per l’autovalutazione quanto per la valutazione del formatore.
  • Tracciamento dell’esperienza: potrebbe essere opportuno individuare uno strumento di registrazione, narrazione ed elaborazione dell’esperienza durante il suo svolgersi, come un diario di bordo condiviso. Ciò favorirebbe la riflessione sull’esperienza e quindi il suo consolidamento, anche in modo condiviso.
  • Networking: una facilitazione al mettersi in rete, al consolidare il legame tra studenti, tra studenti e formatori e coordinatori della mobilità sarebbe molto utile per diversi scopi, tra cui il continuare a scambiare utili impressioni e suggerimenti disponibili anche ad altre persone che devono affrontare la medesima esperienza, scambiare opinioni sull’esito anche lavorativo dell’esperienza, ecc.

Evidentemente non tutti i suggerimenti essere esauditi e recepiti dal progetto e dall’App che esso prevede, tuttavia alcuni di questi sarà certamente possibile trattarli già nel progetto.

Sulla base di questa analisi comparativa inziale si sta sviluppando una prima versione di App (il dispositivo mobile europeo per gli scambi nel settore delle costruzioni) che sarà ulteriormente sviluppato e poi testato su un vero e completo processo di mobilità in diversi paesi partner. Successivamente si rielaborerà la App in modo da eliminare eventuali possibili difetti ed inefficienze, per poi giungere alla versione definitiva. Su questa base il prodotto finale principale sarà una “Applicazione Android” completa, che i giovani avranno sul loro smartphone o tablet per aiutarli durante l’intero processo di mobilità, a partire dalla preparazione sino al termine, attraverso naturalmente lo svolgimento dell’esperienza. L’applicazione metterà loro a disposizione informazioni chiave specifiche per il contesto ove si trovano, collegamenti facilitati con altri studenti e formatori, un supporto linguistico basato su un precedente strumento di traduzione già realizzato da FORMEDIL (l’applicazione “Babele”), indicazioni mirate relative ai centri di formazione che li ospiteranno e per attività sociali, una sorta di diario di bordo per monitorare e valutare l’esperienza e vari altri utili funzioni. Il valore aggiunto di questa applicazione è la reale utilità e selezione delle informazioni e delle specifiche indicazioni, che non saranno generali ma già filtrate per le specifiche esigenze degli scambi. Il prodotto SOMEX verrà creato specificamente per l’impiego nel settore delle costruzioni, ma potrebbe, con qualche aggiustamento, essere utilizzato su tutti i progetti di mobilità in diversi settori.

I partner del progetto sono:

IFAPME; BZB; CENFIC; FORMEDIL; FUNDACIÓN LABORAL DE LA CONSTRUCCIÓN

 
 
 
 
 

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