Partite le attività del secondo gruppo di Enti Formedil coinvolti nel protocollo nazionale sull’inserimento socio lavorativo dei beneficiari migranti vulnerabili

Sono attualmente in svolgimento le riunioni territoriali con le prefetture di pertinenza da parte del secondo gruppo di Scuole Edili/Enti Unificati coinvolti nel protocollo sull’inserimento socio lavorativo di beneficiari migranti vulnerabili. Il protocollo è stato siglato lo scorso 16 maggio dai Ministeri del Lavoro e dell’Interno e dalle nostre Parti Sociali Nazionali (ANCE, FILLEA-CGIL, FILCA CISL, FENEAL UIL, CNA Costruzioni, ANAEPA Confartigianato Edilizia, CLAAI, FIAE CASARTIGIANI, CONFAPI Aniem, LEGACOOP Produzione e Servizi, CONFCOOPERATIVE Lavoro e Servizi e AGCI Produzione e Lavoro). Un documento alla cui elaborazione hanno collaborato anche UNHCR e ANCI.   

Il secondo gruppo è composto dalle seguenti 18 Scuole Edili/Enti Unificati distribuite sul territorio nazionale: CENTROFOR TRENTO, ENTE SCUOLA ADDESTRAMENTO PROFESSIONALE EDILE CUNEO, ESEM/CPT MILANO, ESSEG GENOVA, SCUOLA EDILE DELLA PROVINCIA DI MODENA, EDILI REGGIO EMILIA SCUOLA ASE, SCUOLA EDILE ARTIGIANA ROMAGNA DI FORLI’, CESENA E RIMINI, CTP TOSCANA, EDILART MARCHE, CEFMECTP ROMA, EDILFORMAS ABRUZZO, EDILSCUOLA DI PUGLIA, CPRP PUGLIA, CFS NAPOLI, EFMEA/CPT POTENZA, CPT ENTE SCUOLA EDILE COSENZA, ENTE SFERA – SCUOLA EDILE E CPT RAGUSA e OPT MESSINA. 

I percorsi socio lavorativi, che saranno attivati dopo le riunioni territoriali con le prefetture, consistono mediamente in 150 ore tra formazione sulla sicurezza e professionalizzante, a cui seguono azioni di incontro tra domanda e offerta tramite i servizi di Borsa Lavoro Edile Nazionale BLEN.it e finalizzate all’inserimento lavorativo.   I 18 Enti si sommano ai precedenti 11 già partiti lo scorso maggio fino ad arrivare al coinvolgimento di tutti gli Enti del sistema entro il prossimo periodo.   

Nella considerazione delle specificità del percorso, il Formedil sta rendendo disponibili degli strumenti a supporto di vario tipo, accessibili dall’area riservata del suo portale web (schede di rilevazione, strumenti di prima alfabetizzazione, sussidi video ecc.); tali strumenti sono sia predisposti direttamente dal Formedil che buone prassi ricevute dagli Enti territoriali per la loro messa a sistema.   

In allegato la brochure del protocollo.