Perugia, al via il progetto Re-Build Giordania tra cooperazione e formazione

Il 10 febbraio, presso la sede del Formedil Perugia, si è svolta una giornata di lavoro e confronto nell’ambito del progetto RE-BUILD – Il recupero architettonico di qualità come motore per lo sviluppo economico delle costruzioni e del turismo in Giordania, iniziativa di cooperazione internazionale finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

Il progetto RE-BUILD mira al trasferimento di conoscenze tecniche e operative nei settori del restauro, del consolidamento strutturale e della sicurezza nei cantieri, con particolare attenzione alla tutela del patrimonio storico-monumentale giordano e allo sviluppo delle competenze professionali nel settore delle costruzioni e del turismo.


Il kick-off meeting del progetto

La mattina si è aperta con il kick-off meeting del progetto, occasione di presentazione delle attività e dei partner italiani e giordani coinvolti. Dopo i saluti istituzionali, sono stati illustrati obiettivi, azioni previste e risultati attesi, alla presenza dei rappresentanti di AICS e delle istituzioni partner.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Stefano Macale, direttore del Formedil Italia, che ha presentato il progetto Formedil Academy Giordania, iniziativa collegata a RE-BUILD e orientata alla realizzazione di percorsi di formazione professionale pre-partenza rivolti a giovani da impiegare in imprese italiane. Un contributo che ha evidenziato il ruolo di raccordo del Formedil Italia tra le esperienze territoriali e le politiche nazionali di formazione e cooperazione.


Il convegno sulle buone pratiche di restauro

Nel pomeriggio si è svolto il convegno “Il restauro dei beni architettonici: buone pratiche italiane e internazionali”, promosso da Formedil Perugia e KIMIA, con l’obiettivo di presentare il progetto RE-BUILD alle istituzioni locali e ai professionisti del territorio e di favorire il confronto tra esperienze operative italiane e giordane nel campo della conservazione e del restauro dei beni storici e archeologici.

Al convegno hanno preso parte i rappresentanti istituzionali dei partner giordani, tra cui la Petra Development & Tourism Region Authority (PDTRA), il Comune di Kerak, l’Ordine degli Ingegneri giordano e l’Università Tedesco-Giordana di Amman, insieme a docenti universitari, tecnici e professionisti italiani. Particolare attenzione è stata dedicata al tema del coinvolgimento delle comunità locali nella manutenzione e nella gestione a lungo termine dei siti storici e archeologici, con riferimento all’area di Petra e ad altri contesti internazionali di crisi.


Le attività collegate

La giornata del 10 febbraio si inserisce in un programma più ampio che prevede, nei giorni successivi, visite tecniche nei territori umbri di Preci e Norcia, dedicate alla conoscenza delle buone pratiche adottate nei processi di messa in sicurezza e ricostruzione post-sisma, e un workshop presso l’Università degli Studi di Perugia, focalizzato sulle relazioni internazionali nel campo della cura del patrimonio architettonico.

Il progetto RE-BUILD prevede inoltre percorsi formativi in Italia e in Giordania, a partire da un primo corso ospitato a Perugia rivolto a formatori giordani, che precederà l’avvio delle attività formative nei territori di intervento.

   

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