Naturale e artificiale a confronto. La sfida delle costruzioni per città più sostenibili e inclusive

Come l’interazione tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale può contribuire a ripensare le città e i luoghi della vita quotidiana? È stato questo il tema al centro di “Naturale Artificiale”, secondo appuntamento del ciclo di incontri del Construction Futures Research Lab, progetto di ricerca promosso dalla Biennale di Venezia Architettura 2025 e sostenuto da Fondamentale – la filiera delle costruzioni.

L’iniziativa ha offerto un’occasione di confronto inedita tra il mondo della ricerca, la cultura e il settore delle costruzioni, mettendo a fuoco le opportunità che robotica e intelligenza artificiale possono aprire per un’edilizia più sostenibile, sicura e innovativa.

La voce della filiera Fondamentale

Al centro del dibattito, il ruolo dell’uomo nel governare il cambiamento tecnologico. La presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, ha evidenziato come il percorso collettivo intrapreso da Fondamentale abbia consentito di affrontare i temi dell’innovazione, della sostenibilità e della sicurezza con una prospettiva condivisa: “Abbiamo capito che non bisogna aver paura dell’innovazione tecnologica, anche la più avanzata, perché è possibile governarla. A quel punto rappresenta una formidabile spinta e opportunità per dare risposte adeguate a esigenze che cambiano velocemente e per migliorare la qualità del nostro lavoro e della nostra vita, a partire dai cambiamenti climatici e dalla qualità dell’abitare”.

Accanto a lei, hanno portato il contributo del mondo della rappresentanza Fabrizio Salomoni, responsabile settore Costruzioni di Confcooperative Lavoro e Servizi, e Vito Panzarella, segretario generale FenealUil.

Salomoni ha sottolineato l’urgenza di “superare la falsa contrapposizione tra naturale e artificiale, creando le condizioni per accrescere l’attrattività del settore”, mentre Panzarella ha rimarcato come “l’intelligenza artificiale possa dare un grande contributo soprattutto sul fronte della sicurezza nei cantieri”, uno degli obiettivi prioritari del progetto promosso da Fondamentale.

Un confronto multidisciplinare

Il dialogo sull’intelligenza – nelle sue diverse declinazioni – è stato arricchito dal contributo di accademici provenienti da discipline differenti: Paolo D’Angelo (Estetica, Università Roma Tre), Marta Bertolaso (Filosofia della scienza e dello sviluppo umano, Università Campus Bio-Medico di Roma), Ezio Micelli (Architettura e arti, Università Iuav di Venezia) e Domenico Melidoro (Etica e filosofia politica, Universitas Mercatorum ed Ethos Luiss).

Le loro riflessioni hanno intrecciato estetica, filosofia, urbanistica e scienza, offrendo al pubblico una visione articolata del rapporto tra intelligenza umana e artificiale e delle sue implicazioni per il futuro dell’abitare e della costruzione delle città.


        

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