Una delegazione del Consiglio di amministrazione del Formedil, guidata dal presidente Massimo Calzoni e dal vicepresidente Francesco Sannino ha visitato Norcia colpita dal terremoto.

Una giornata nel segno della riflessione e della conoscenza diretta per comprendere l’attuale stato dell’arte, per rendesi conto delle necessità e delle difficoltà, ma anche per verificare se e quale ruolo possono svolgere il sistema bilaterale e la formazione in un contesto caratterizzato da una indubbia domanda di competenze e di aiuto.

Una visita finalizzata anche a individuare un possibile intervento del Sistema Bilaterale delle Costruzioni (SBC) in qualità di sponsor per risolvere un problema specifico, per integrare finanziamenti pubblici e realizzare opere utili e urgenti.

La giornata è iniziata con una visita nel Centro regionale della protezione civile di Foligno, struttura all’avanguardia sia sul piano tecnologico che organizzativo. La parola “centro” qui trova il suo vero significato. Qui è il luogo fisico e virtuale che governa oggi l’attività di assistenza e di ricostruzione e in condizioni di normalità tiene sotto controllo tutte le potenziali criticità ambientali, da quelle idrogeologiche a quelle legate ai diversi fenomeni atmosferici.

L’incontro con il direttore del Centro, l’architetto Alfiero Moretti, da anni in prima linea sul fronte delle emergenze ambientali e già accanto a Vasco Errani, oggi Commissario straordinario per la ricostruzione, in occasione del post sisma in Emilia Romagna, ha consentito ai partecipanti di acquisire tutte le informazioni necessarie a comprendere il funzionamento e la gestione dell’emergenza post sisma. E’ stata l’occasione per approfondire alcune delle strategie e degli obiettivi oggi sul tappeto, a cui le azioni dei diversi operatori debbono orientarsi. “Noi oggi – ha sottolineato il direttore del Centro regionale – abbiamo due priorità: garantire il funzionamento delle scuole in quanto garantiscono continuità e trasmettono alle popolazioni speranza e forza per il futuro; riattivare il maggior numero possibile di attività economiche, assicurando il lavoro e dando prospettive. A queste priorità si collega ovviamente l’avvio di una pianificazione rispetto alla ricostruzione che deve comunque assicurare soprattutto la permanenza delle popolazioni sul territorio.”

Alcune delle difficoltà maggiori nella gestione del dopo sisma riguardano infatti proprio l’attaccamento ai luoghi da parte soprattutto delle persone anziane, che vogliono restare e che spesso hanno bisogno di assistenza. Questo degli anziani è un aspetto che ritorna nel corso della giornata . Da più parti emergono sollecitazioni a concentrare qui un eventuale aiuto da parte di SBC.

L’occasione di confronto con Moretti ha consentito alla delegazione anche di approfondire il tema della prevenzione e della qualità edilizia riscontrata sul territorio. “Come protezione civile la nostra vera vocazione dovrebbe essere la prevenzione. Purtroppo qui siamo carenti soprattutto per quanto riguarda il patrimonio edilizio, in particolare quello pubblico. La normativa punta a salvare le vite umane ma poco affronta la sicurezza degli edifici, a limitare i danni strutturali. Si è costruito male e spesso in deroga alle norme. Molti edifici costruiti in cemento armato anche recenti hanno subito danni molto rilevanti, non hanno retto al terremoto. ”

Parole che trovano piena conferma nel corso della visita a Norcia, dove al di fuori del centro storico danni rilevanti si riscontrano nella zona industriale e nei crolli dei piccoli centri sparsi sul territorio.

La violenza del terremoto con il suo duplice andamento sussultorio e ondulatorio è evidente, cosi come ha messo in evidenza la fragilità del nostro sistema costruttivo e della qualità edilizia e della rete stradale e del sistema di mobilità. Località come Sanpellegrino distrutti quasi completamente dal sisma richiedono un grande impegno e una valutazione attenta sulle modalità con cui procedere alla ricostruzione. Anche qui come in molte aree colpite l’attenzione ad anziani e ai bambini costituisce un criterio preferenziale.

La visita del Centro storico di Norcia ha altresì evidenziato l’urgenza di una riflessione sul rapporto tra sicurezza e tutela del patrimonio storico monumentale. I crolli delle mura, così come delle chiese, private nel passato di interventi, di consolidamento, spingono in questa direzione.

“Con questa visita – sottolinea il presidente del Formedil e di Ance Umbria Massimo Calzoni – abbiamo voluto approfondire la conoscenza degli effetti del terremoto e di guardare senza pregiudizi in quali direzione si muove la macchina della ricostruzione, individuando altresì alcuni ambiti di collaborazione possibile come sistema bilaterale delle costruzioni. Come Ance Umbria vogliamo essere un interlocutore attento e propositivo salvaguardando il tessuto locale delle imprese, in grado di svolgere al meglio la loro attività.”

Un tema questo del ruolo delle imprese locali ripreso anche dal sindaco di Norcia, Nicola Alemanno che ha ribadito l’importanza in questo momento di accelerare alcuni interventi. “Il nostro obiettivo deve essere quello di fare poche cose ma utili. Stiamo uscendo dalla gestione dell’emergenza e dobbiamo individuare le priorità. In questo il tessuto delle imprese sane della nostra regione deve essere coinvolto e valorizzato. Perché una buona ricostruzione deve ripartire dalla sicurezza. Dobbiamo trovare un giusto equilibrio tra indirizzi e quadro normativo nazionale e le esigenze di poter contare su capacità e serietà in grado di assicurare un futuro tranquillo alle nostre popolazioni.”

“Come sistema bilaterale e come Formedil – ha aggiunto il vicepresidente Francesco Sannino – l’incontro con il sindaco di Norcia e con l’architetto Moretti ci consentono di valutare al meglio come collaborare e sostenere interventi di carattere sociale sui territori colpiti dal terremoto. Egualmente abbiamo confermato loro la disponibilità del sistema formativo del settore di individuare insieme le modalità più opportune per favorire una ricostruzione di qualità e in grado di evitare in futuro gli effetti drammatici che abbiamo avuto modo di riscontrare in questa importante giornata.”

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