La competitività delle imprese delle costruzioni è un tema strategico per la crescita e l’occupazione dell’intera filiera, ma soprattutto per la sostenibilità dell’intero sistema economico dell’Unione Europea. La messa in sicurezza del patrimonio edilizio e dell’ambiente costruito, la sostenibilità e l’efficienza energetica rappresentano le sfide per la modernizzazione del settore. La formazione dei lavoratori e l’aggiornamento delle loro competenze, è, in questo quadro, fattore strategico per la competitività. Il capitale umano è decisivo.

SICURO E SOSTENIBILE: LO SCENARIO

Lo scenario odierno è caratterizzato da una riconfigurazione del mercato delle costruzioni: prevenzione del rischio sismico e idrogeologico e messa in sicurezza del patrimonio costruito, innovazione tecnologica di processo e di prodotto, sostenibilità ambientale come riferimento per l’efficientamento energetico dello stock edilizio, costituiscono parametri fondamentali per un “ritorno alla formazione professionale”. Investire nella professionalità della forza lavoro è strategico per le imprese e per il settore edile nel suo complesso, se vuole essere all’avanguardia e quindi competitivo su di un mercato nazionale e internazionale che è sempre più difficile da penetrare e che richiede ormai standard prestazionali elevati.

I percorsi formativi rivolti ai lavoratori devono rappresentare un investimento per la sostenibilità del ciclo economico, da attuare attraverso processi che generano competenze di alta qualità al servizio del lavoratore e della sua carriera professionale e dell’impresa.

I processi formativi, gestiti anche in modo innovativo, mettendo al centro le conoscenze e le abilità “manuali” operative devono non solo supportare l’utilizzo di nuovi materiali e tecnologia, ma anche la gestione innovativa dei processi, insegnando le buone pratiche per lavorare bene e in condizioni di sicurezza sul lavoro.

SICURO E SOSTENIBILE: LE AREE DI INTERVENTO

Il Piano Formativo SICURO E SOSTENIBILE, sulla base di queste premesse di scenario, è stato articolato, nel rispetto delle esigenze formative emerse dalle interviste delle imprese coinvolte. Un ulteriore riferimento è stata l’analisi dei fabbisogni realizzata da Formedil all’interno del Progetto europeo Buildup Skills I-TOWN e trasferita nel piano Fondimpresa.

Con l’obiettivo di avviare un percorso di consolidamento e sviluppo delle imprese beneficiarie, attraverso un investimento di carattere straordinario nella formazione dei dipendenti. Il Piano ha interessato, in maniera integrata, due delle aree tematiche proposte dall’Avviso 5/2015:

  • Innovazione dell’organizzazione.
  • Qualificazione dei processi produttivi e dei prodotti.

Innovazione dell’organizzazione

Nel contesto del settore edile, dominato da una situazione occupazionale critica e imprenditoriale poco dinamica, l’investimento nell’area dello sviluppo delle risorse umane, può avere un impatto sugli indicatori occupazionali ed interagire positivamente con l’innovazione tecnologica. Intervenire nell’organizzazione aziendale e nella gestione della filiera attraverso strumenti innovativi quali quelli offerti dai processi di digitalizzazione rappresenta un asset strategico per il futuro del settore.

Qualificazione dei processi produttivi e dei prodotti

L’investimento in risorse umane attraverso un aggiornamento delle conoscenze e delle competenze del personale può divenire motore di crescita e competitività per le imprese del settore edile, a partire dall’utilizzo di materiali, componenti e  tecnologie innovative. La formazione è un parametro cruciale vista la crescente necessità di cooperazione sul cantiere tra diverse professioni.

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