Decolla ufficialmente martedì 17 maggio il progetto sottoscritto fra l’Università di Messina e l’Organismo Paritetico Territoriale Scuola Edile – CPT Messina, che mira a mettere nelle condizioni ideali i giovani universitari, al fine di agevolarli nelle scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, e così realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi con attività di tirocinio ed orientamento.

I primi ad avviare i “tirocini curriculari” saranno i 90 studenti che hanno avviato il corso di studi in “Tecniche della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro”.

La presentazione di questo importante progetto avverrà nell’Aula conferenze dell’Opt Messina, in via Acireale – Zir, con inizio alle ore 11,00.

Relazioneranno il prof. Sergio Baldari, direttore del dipartimento Biomorf dell’Università di Messina,  la prof.ssa Chiara Costa, coordinatrice del corso di studi in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, il geom. Giuseppe Ricciardello, presidente dell’Ance di Messina, il geom. Gaetano Mancuso, presidente dell’Opt Messina ed il vice presidente dello stesso organismo paritetico, Mario Mancini. Le conclusioni saranno tratte dal dott. Stefano Macale, direttore del Formedil Nazionale. A moderare i lavori sarà Giuseppe Moroso, segretario dell’Opt Messina.

“A seguito delle continue richieste, che ci giungono, di mancanza di operai e tecnici specializzati in sicurezza sul lavoro e a seguito dell’intesa siglata con S.E. il Prefetto di Messina, dott.ssa Cosima Di Stani, che fa propria le preoccupazione di educare i giovani alla cultura della sicurezza sul lavoro,  – dice il presidente Gaetano Mancuso –  abbiamo deciso di precorrere i tempi e di avviare una proficua interlocuzione con il mondo scolastico e accademico. Ad accettare il nostro invito, prima fra tutti, è stata l’Università di Messina, che si è dichiarata da subito favorevole a mettere in mano agli studenti uno strumento efficace per dare loro maggiore e concreta possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. Adesso ci aspettiamo –  ha concluso Mancuso – che anche le altre facoltà tecniche si facciano avanti, in modo che nelle aule universitarie, e non solo, si cominci ad essere pronti a dare il proprio contributo, affinché nei cantieri edili diminuiscano gli infortuni”.

Gli fa eco il vice presidente dell’Opt Scuola Edile Cpt, Mario Mancini: “Vogliamo contribuire a vincere la guerra delle morti sul lavoro, impegnandoci, come ente bilaterale, a formare gli studenti universitari ed anche quelli delle scuole superiori. Il nostro ente ha le potenzialità per portare avanti una serie di progetti di orientamento che consentiranno a quanti vogliono specializzarsi in sicurezza nei cantieri edili di poter acquisire le giuste competenze”.

“Ho già incontrato gli studenti del terzo anno – aggiunge il segretario Giuseppe Moroso – e, durante l’incontro, ho notato un grande entusiasmo insieme con tanta voglia di apprendere sempre di più per fare bene il proprio futuro lavoro. Già dalla prossima settimana, a gruppi di tre, gli studenti, forniti di adeguati dispositivi di protezione individuale, avvieranno l’attività di tirocinio curriculare, effettuando, assieme ai nostri tecnici, visite di assistenza e consulenza tecnica in cantiere e di formazione ed informazione dei lavoratori presenti nei cantieri di Messina e provincia. Ogni tirocinante, assistito da un tutor, che sarà a turno uno dei tecnici dell’Opt, a fine visita in cantiere dovrà relazionare sulle eventuali inadempienze di legge riscontrate. Sarà sicuramente anche una esperienza entusiasmante – ha concluso Moroso – che ha l’obiettivo di rendere più pronti i giovani studenti ad accostarsi al mondo del lavoro, con maggiore consapevolezza e cognizione di causa circa le reale situazione in cui questo versa, e così aiutarli ad essere i nuovi protagonisti, con i loro interventi tecnici, della salvaguardia della sicurezza e salute dei lavoratori. Il progetto prevede anche che si facciano dei seminari a tema, il cui obiettivo sarà quello di dare visibilità a questa nuova collaborazione, al fine di rendere sempre più noto che lavorare in sicurezza si può. Basta volerlo, applicando le numerose leggi che lo Stato mette a nostra disposizione da sempre. Non è più accettabile che nel 2022 si muoia ancora per incuria ed ignoranza e che a rimetterci siano tanti lavoratori, spesso costretti a lavorare in nero, senza adeguata formazione, senza alcun tipo di protezione, al prezzo della loro stessa vita, il più delle volte, giovane vita”.

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