CERIMONIA DI CONSEGNA DELLE BENEMERENZE FORMEDIL 2010

LO SPIRITO

La nostra storia è sostanzialmente una storia di persone (non poche, ma neanche tantissime) che avevano un visione, un’idea morale di formazione e che si sono rimboccate le maniche e tra mille difficoltà hanno cercato di portarla avanti. Ci hanno creduto e ci hanno messo passione. E lo hanno fatto in modo disinteressato. La consegna delle benemerenze, che quest’anno si è svolta in occasione del Trentennale, ha il semplice scopo di riconoscere questo lavoro spesso sotto traccia, spesso misconosciuto, sempre faticoso, e di far sapere loro che noi (Presidenza e Consiglio d’Amministrazione del Formedil a nome di tutto il sistema) sappiamo esattamente, conosciamo il loro impegno e ringraziamo di cuore.

I CRITERI

Sarebbero tante le persone cui riconoscere un premio. Abbiamo cercato di limitarne il numero cercando di evidenziare costanza e durata nel tempo dell’impegno. Abbiamo scelto di premiare prevalentemente rappresentanti di scuole edili territoriali, piuttosto che del Formedil nazionale. Sono pezzi di storia del Novecento, figure di nobilissimo profilo, tra i fondatori del nostro sistema.

1. Tullio Monticelli, fondatore nel 1980 e primo Presidente del Formedil.

Tullio Monticelli è una persona che ci ha creduto. Attivo fin dagli anni Settanta nel Consiglio d’Amministrazione della Scuola Edile di Milano, propulsore delle importanti innovazioni che L’Ente Scuola di Milano sviluppò a fine anni Settanta (un pensiero doveroso va al direttore dell’Ente Scuola di allora Luigi Riccardi, purtroppo scomparso che “allevò” un allora giovane Claudio Tombari), sulla base dell’idea che per il futuro delle scuole fosse necessario superare la logica dei piccoli feudi autonomi e fare sistema, spinse nel 1980 con costanza e, possiamo benevolmente dirlo “testardaggine”, la costituzione del Formedil. Il suo impegno è continuato sino a pochi anni fa nel Formedil Lombardia.

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2. Pino Virgilio, Segretario nazionale FILCA CISL – Vicepresidente FORMEDIL. Alla memoria.

Sviluppare la formazione è un interesse di ambedue le parti sociali. Ma le parti sociali hanno ben chiaro qual è il loro interesse per quanto riguarda la formazione? Che cosa vogliono che produca? Come può essere realmente utile per i propri fini? Le parti sociali esprimono una committenza consapevole? A essere buoni la risposta è: “non sempre”. E invece Pino Virgilio lo sapeva esattamente e aveva precise idee – che proponeva, confrontava, discuteva con tutti noi – su dove doveva andare la formazione, su come potesse essere un elemento strategico (e non un orpello marginale) per il settore e per la parte che rappresentava: i lavoratori. Pino ha lavorato per rendere realmente produttiva e utile la bilateralità, unendo punti di vista inizialmente anche diversi in una sintesi con un valore superiore alla somma dei punti di partenza.

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3. Franco Donati, Presidente Formedil Lombardia e della scuola edile di Brescia.

“Si sente il bisogno che il nostro sistema bilaterale si distingua dal resto della formazione, che spesso tende al corsificio e alla certificazione cartacea, mentre in realtà nella formazione c’è bisogno di efficienza ed efficacia”. C’è tutto Franco Donati in queste parole pronunciate il 3 dicembre 2009 in un incontro delle scuole edili a Brescia. La serietà, la voglia di far le cose bene, la costanza il senso duro del lavoro. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: la Scuola Edile Bresciana è un esempio di efficienza ed efficacia che non si inventa dalla mattina alla sera. Franco Donati proviene da una famiglia di imprenditori (imprenditori dalla meta’ 800) ed è stato per tutta la vita un imprenditore edile di successo. E’ tra i fondatori della scuola. Nel 1946 inizia come docente. Alla fine degli anni ’70 entra nel CdA della scuola. Ne assume la presidenza dal 1981 al 2004. Dopo la carica di presidente rimane nel CdA della scuola ed è a tutt’oggi consigliere. Dal 1996 (anno di costituzione del Formedil Lombardia) ad oggi è presidente del Formedil Lombardia.

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4. Vito Panzarella, Feneal Uil – Vicepresidente Formedil Lombardia

Inizia attività sindacale nel 1991 presso la Feneal Uil di Como e dal 1998 ad oggi è Segretario Generale Feneal Uil lombardia. A partire dagli anni Novanta è nel Consiglio d’Amministrazione della scuola edile di Cremona, dell’ESEM di Milano, dell’Istituto Bazzi, del Formedil Regionale Lombardia, di cui è Vicepresidente.

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5. Michele Matarrese, Presidente Formedil Bari

Michele Matarrese si laurea in ingegneria nel 1957 e dopo un primo periodo di libera professione prende le redini dell’impresa di costruzione paterna, sviluppandola sino a far divenire il Gruppo Matarrese una grande impresa con diversificati campi operativi. Da 40 anni è Presidente della Scuola Edile di Bari (Formedil Bari). Il cav. Matarrese è un chiaro esempio di costanza e impegno. Formedil Bari è un punto di eccellenza e il merito va riconosciuto ai suoi amministratori, alla direzione e ai formatori, ma non sarebbe ciò che è se non ci fosse stato a Presiederla per tanti anni il cav. Matarrese.

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6. Gavino Pisanu, FILCA CISL – Vicepresidente Scuola edile Catania

Segretario generale della Filca CISL di Catania (ma ricopre incarichi anche nella Segreteria regionale e nell’Esecutivo nazionale), attualmente è Consigliere di Amministrazione della Cassa Edile e del Comitato Paritetico Territoriale, nonché Vice-Presidente dell’Ente Scuola Edile di Catania. Gavino Pisanu inizia come operaio negli anni Settanta, poi delegato sindacale e successivamente assume incarichi direttivi nel sindacato di categoria. Ha sempre creduto negli Enti Bilaterali assumendo diverse iniziative in particolare nell’ambito della formazione alla sicurezza. Premiando Piasanu intendiamo idealmente premiare tutte quelle persone che sono partite dall’esperienza operaia e che si sono impegnate nelle scuole edili credendo nelle possibilità di emancipazione che la formazione offre a chi quotidianamente lavora in cantiere.

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7. Adriano Cerasi, già Presidente del CEFME Scuola Edile Roma

Adriano Cerasi è ancora attivo sia nella sua azienda e sia nell’Associazione Costruttori. Adriano Cerasi diventa Presidente del Cefme nel 1965, riprende la Presidenza nel 1968 per lasciarla nel 1996. È un presidente di lungo corso. Per tutti noi l’ing. Cerasi si identifica con il CEFME di Roma: l’ing. A. Cerasi ha desiderato e voluto con forza il complesso scolastico del CEFME ( 50.000 mq di terreno, 12.000 mq coperti di fabbricato) sorto nel 1980 nel Comune di Pomezia. Nel 1996 l’Ing. Adriano Cerasi, nel lasciare la presidenza del CEFME, ha ricevuto dai Segretari Generali Sindacali Confederali, Cofferati, D’Antoni e Larizza il plauso ed il riconoscimento per il lavoro svolto nei confronti di molte generazioni di giovani e per aver portato l’Ente di Formazione ad un livello di prestigio nazionale ed internazionale. L’ing. Cerasi ha saputo anticipare i tempi, ha creduto con forza nella formazione e ha investito tempo e passione nel CEFME. Struttura non piccola, né semplice che ha avuto in lui un saldo timoniere per tanti anni.

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8. Manola Cavallini, FILLEA CGIL – già Vicepresidente Scuola Edile di Firenze

E’ membro del Consiglio d’Amministrazione del FORMEDIL dove partecipa attivamente ed esprime sempre una passione e una volontà di far meglio e di dare spessore. La sua attività presso la Scuola Edile di Firenze l’ha messa in contatto diretto con i problemi. E’ una vera risorsa e rappresenta quella nuova generazione di donne che in molte scuole edili stanno assumendo posizioni di rilievo (direzione, progettazione didattica, tutoraggio) portando dentro il nostro sistema contributi e stili di lavoro nuovi e utili. Grazie Manola.

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9. Giuliano Licini, già Direttore della Scuola Edile di Belluno. Alla memoria

E’ stata una figura nobile e carismatica, competente e appassionata. Per la generazione che ha iniziato a lavorare nella formazione edile negli anni Settanta è stato “il maestro”. Premiando Licini premiamo qualcuno che indubitabilmente è “sopra la media”. A metà degli anni settanta Licini svolgeva a Belluno i migliori corsi Escavatoristi e Sondatori, le imprese del settore pagavano per avere i servizi della sua scuola, la qualità delle sue schede didattiche e del suo modo di fare formazione era uno standard di riferimento (spesso inarrivabile). Sicché per imparare molti andavano a Belluno e “rubavano” un po’ di mestiere a Licini. Ingegnere dal 1949, aveva frequentato i corsi INAPLI a Napoli negli anni Cinquanta facendo suo e sviluppando un metodo ancor oggi valido. Direttore della Scuola Edile dal 1955 al 1988 ( e della Cassa Edile dal 1965 al 1985), abbiamo raccolto una sua splendida testimonianza per il nostro volume e doveva essere qui con noi, ma purtroppo il 10 settembre scorso è mancato.

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10. Giuseppe Patrone, storico formatore della Scuola Edile di Genova

Alla fin fine chi assicura la qualità del processo formativo è il formatore. Tutti sappiamo il valore e l’importanza decisiva del formatore: uno dei mestieri più difficili del mondo. Con Giuseppe Patrone che il formatore l’ha fatto per una vita, vogliamo idealmente premiare tutti i formatori (che siano insegnanti in aula o istruttori in laboratorio poco importa e non crediamo neanche molto a questa distinzione). Patrone ha fatto il formatore per 35 anni (dal ’60 al ’95), ma prima era stato allievo della Scuola Edile di Genova e aveva anche lui frequentato a Napoli, come l’ing. Licini, i corsi INAPLI. Per molti anni ha fatto l’istruttore in cantiere (la Scuola Edile di Genova sotto la direzione di Edoardo Picollo – altra grande figura del nostro sistema scomparsa negli anni Novanta – aveva moti cantieri-scuola), poi il formatore in aula e il formatore degli istruttori. Giuseppe Patrone, è Maestro del Lavoro sia come titolo onorifico, sia in concreto per tutta la sua vita.

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