La Rete Reforme, fondata nel 1991 al fine di promuovere rapporti più stretti tra giovani, professionisti e formatori in campo edilizio, con particolare attenzione alle tematiche del restauro, della sicurezza e delle nuove costruzioni, riunisce i più importanti Enti di formazione, nazionali e regionali, del settore edile dei 9 Paesi attualmente aderenti (Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania e Belgio primi promotori della rete, cui si sono aggiunti Finlandia, Svezia e Svizzera). L’Italia è presente con il FORMEDIL e le Scuole Edili che l’Ente coordina. Gli altri partner della Rete sono: CCCA-BTP (Francia), BZB (Germania), FLC (Madrid – Spagna), FLC (Principato delle Asturie – Spagna), Institut Gaudi (Barcellona – Spagna), CENFIC (Portogallo), FORMATION PME (Liegi – Belgio), ECAP (Svizzera), KEUDA (Finlandia), BYN (Svezia).

La Rete si articola in tre gruppi di lavoro, che si occupano dello scambio di buone pratiche e dell’ideazione di nuove tematiche per tipologia di formazione e utenza, affiancati da un gruppo di coordinamento che ha compiti di indirizzo. Il primo gruppo di lavoro si occupa della formazione iniziale e della mobilità dei giovani, utilizzando come formula di apprendimento per il contesto interculturale il cantiere scuola. Il secondo gruppo è dedicato alla formazione dei formatori e il terzo ha lo scopo di realizzare moduli comuni di formazione continua.

Nata come rete informale, Reforme, grazie all’Agenzia Leonardo, ha avuto modo di farsi conoscere a livello comunitario. Inoltre, grazie alla presidenza dell’Italia nella commissione della formazione professionale in seno alla FIEC (Federazione Imprenditoriale Europea delle Costruzioni) anche le parti sociali europee del settore hanno iniziato a considerare la Rete un elemento qualificante in tema di formazione.

Ogni tre anni la presidenza della Rete viene affidata ad uno dei Paesi aderenti. Priorità ed obiettivi vengono stabiliti in occasione di una conferenza internazionale a cadenza triennale che ha anche lo scopo di promuovere la Rete presso le Istituzioni di settore e non.

Per maggiori dettagli visita il sito www.reforme.org

 
 
 
 
 

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