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PRAGMA INET

Premessa
 

Queste brevi note vogliono essere solo un contributo a una riflessione più ampia. Possono risultare utili poiché fatte a partire da una postazione nazionale che è osservatorio privilegiato di un sistema complesso ed articolato di azioni ed esperienze.

Noi, come sistema degli organismi bilaterali di settore, abbiamo fatto tanto in materia di formazione e informazione alla sicurezza negli anni di boom della domanda, perché eravamo pronti all'appuntamento avendo lavorato per tempo
nella necessaria opera di anticipazione. Oggi siamo a un nuovo punto di svolta: è necessario e utile tornare a riflettere se vogliamo mantenere oltre alla nostra riconosciuta capacità di intervento, una capacità di innovare e di precorrere i tempi


La 626 e la nuova impostazione della prevenzione
 

Come è noto, con l'entrata in vigore delle norme di recepimento delle direttive comunitarie in materia di sicurezza sul lavoro, è cambiato il modo di approccio al tema sicurezza sul lavoro.

Come è stato da più parti evidenziato, un approccio normativo di tipo tecnico procedurale lascia spazia ad una impostazione nuova di tipo programmatico-organizzativo. La sicurezza sul lavoro tende a diventare sistema integrato alla produzione, sistema all'interno del quale giocano un ruolo decisivo i soggetti che partecipano al processo produttivo

Il fattore umano diventa, dunque, elemento centrale di una nuova impostazione della prevenzione, dove prioritario è l'aspetto di coinvolgimento attivo dei lavoratori.

Questa esplosione di soggettività e di processi relazionali sottintende un ampliamento dei fabbisogni formativi per la sicurezza.


IL 494/528 amplia ulteriormente il campo di azione della formazione
 

Con il recepimento della direttiva cantieri si realizza, per il settore delle costruzioni un'ulteriore salto concettuale nell'approccio della sicurezza:

- la sicurezza, non è più elemento addizionale ma fattore integrato alla concezione, realizzazione gestione di un'opera;

- la pianificazione della sicurezza, come fattore della organizzazione della produzione, supera e completa la valutazione del rischio e presuppone il trasferimento ai lavoratori di procedure di lavoro sicuro perché siano essi stessi protagonisti nella gestione sicura del processo costruttivo. Questa educazione al lavoro sicuro richiama azioni di informazione e formazione generalizzate, strutturate per campo di utenza, mirate per contenuti formativi.

Centralità, dunque, dei processi formativi come elementi di qualificazione di risorse umane coinvolte nel ciclo progettuale e produttivo.