|
Per concludere questa riflessione
qualche idea e suggestione per innovare la strategia di intervento
degli organismi paritetici di formazione e sicurezza del settore.come
studio preliminare per impostare un portale informativo sulla
sicurezza in edilizia a livello europeo.
Il nostro sistema a metà degli anni '90 con
un importante lavoro, finanziato dal Programma europeo FORCE
ha elaborato, con il concorso attivo delle scuole edili e
dei CPT piť avanzati, una strategia modulare di formazione
per la sicurezza che ha anticipato per alcuni versi il recepimento
delle norme comunitarie, che le parti sociali hanno trasferito
negli impianti contrattuali e che resta valida rete concettuale
di riferimento:
- la formazione di ingresso 8 ore e l'alfabetizzazione
professionale linguistico tecnico degli immigrati;
- la formazione continua per gli operai di tipo complementare
a quella
professionalizzante, legata al ruolo produttivo e alle situazioni
lavorative;
- la formazione di area tecnica integrata per la gestione
e la qualità, rivolta a RSPP e management tecnico;
- la formazione di RLS e RLST in adempimento al 626 per attivare
la sicurezza dei lavoratori;
- la formazione degli addetti alle emergenze(primo soccorso,
antincendio, evacuazione).
Alla luce di questo riferimento certo, possono
essere individuati alcuni elementi chiave su cui riflettere
tutti insieme per questa nuova fase di intervento , quali
quelli che seguono.
1. Strutturare la strategia di intervento in tre aree, per
tutte le figure coinvolte:
-formazione di avvio
-formazione di sviluppo
-aggiornamento continuo
2. Individuare i fattori di successo delle
nostre azioni;
-chiarezza sui bisogni di formazione e sui destinatari
- concretezza dei contenuti
- flessibilità dei modelli gestionali dei corsi
- certificabilità delle esperienze formative
- qualificazione dei formatori.
3. Massimizzare la nostra capacità di intervento
aumentando la capillarità e l'articolazione delle iniziative
verso il sistema di impresa con :
- sistemi di l'aggiornamento on-line
-la formazione di tutor aziendali
-portare la formazione in cantiere.
4. Ottimizzare metodologie di formazione, courseware,
materiali didattici multimediali prodotti in varie sedi nazionali
e locali in questi anni e metterli in rete. Si potrebbe, in
proposito, lavorare attorno all'idea di una sorta di marcio
di qualità per i prodotti migliori e un portale degli organismi
nazionali che renda disponibili on-line una selezione di materiali
di eccellenza.
In questo campo appare opportuno, alla luce della vasta esperienza
del Formedil, un approccio pragmatico e non ideologico con
le nuove tecnologie della comunicazione e dell'informazione:
queste vanno viste come fattore di amplificazione della capacità
pervasiva di raggiungere pubblici e di informare in tempo
reale, non come valori in se.
5. Fare sistema con l' insieme delle strutture
bilaterali contrattuali di settore
Con l'operatività della Commissione Nazionale CPT e
l'avvio di una fattiva collaborazione con il FORMEDIL sperimentata
con il bando INAIL ( definizione di linee guida nazionali
per gli interventi formativi da proporre a livello territoriale,
presentazione di progetti nazionali di ricerca e produzione
di materiali didattici tabella allegata) c'è una novità
importante che può accelerare il processo auspicabile
di rafforzamento della messa in relazione degli enti di formazione
e sicurezza in modo che, ciascuno nell'ambito delle proprie
funzioni e specificità, interagisca in un sistema che
ha l'obiettivo, secondo il trattato delle parti sociali, di
potenziare il servizio offerto al settore.
|