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PRAGMA INET

Il campo di azione della formazione per la sicurezza
 

La nuova normativa in sostanza amplia il campo di intervento per le azioni di informazione e formazione e diversifica le tipologie dei soggetti destinatari di norme in materia. La formazione per la sicurezza viene assunta come area di intervento strutturale per un duplice aspetto:
- esigenza di rispetto di normative cogenti
- opportunità di qualificazione di processi e prodotti.
- La nuova normativa ha, infatti, introdotto nuove figure nelle procedure di gestione della sicurezza come: RSPP, RLS-RLST, Addetti alla gestione delle emergenze; ha introdotto il livello di coordinamento della sicurezza in fase di concezione e realizzazione dell'opera; ha ampliato all'insieme degli operatori che intervengono nel processo realizzativo i destinatari di un fabbisogno di formazione e aggiornamento continuo.


Le peculiarità del settore delle costruzioni
 

In questo quadro il settore delle costruzioni si presenta con le sue peculiarità, le sue problematiche, le sue opportunità.

1. La atipicità della produzione per prototipi e la variabilità dei luoghi di produzione offre una casistica amplissima di situazioni lavorative su cui tarare le azioni formative: come non è semplicisticamente standardizzabile la produzione, non è banalizzabile una formazione alla sicurezza che si intrecci con le competenze professionali del lavoratore.

2. La complessità delle situazioni di rischio che deriva non tanto dalla singola tecnologia operativa quanto dall'intreccio e dalla sovrapposizione di situazioni organizzative della produzione e che richiede al lavoratore una formazione non solo al ruolo specifico ma alla gestione di se stesso, del proprio comportamento lavorativo sicuro in relazione con gli altri e con i differenti contesti possibili.

3. La caratteristica duale di un mercato del lavoro che accanto ad un' area emersa presenta aree di lavoro precario e non regolare, con lavoratori che nel corso della propria vita lavorativa transitano da un' area all'altra rende conseguentemente difficile pensare la formazione per la sicurezza in una dimensione strettamente aziendale.Ne deriva la necessitò di interventi di sensibilizzazione a vasto raggio su una amplissima platea di potenziali utenti.

4. Le difficoltà che il settore incontra nell' alimentarsi con nuovi ingressi. Difficoltà che si manifesta con una duplicità di aspetti:
- tanti ingressi di transito che non permangono nel settore (una specifica ricerca realizzata da FORMEDIL
- ESEV Verona nell' ambito del progetto comunitario Leonardo da Vinci EQUIPE ha monitorato questa dinamica) con il conseguente rischio di vanificazione dello sforzo formativo;
- quote sempre maggiori di lavoratori stranieri e conseguente tipicità del fabbisogno formativo, costituendo il deficit comunicativo linguistico un fattore addizionale di rischio in cantiere.

5. E, infine, nota positiva, le risorse che il settore ha messo il campo e può dispiegare sul tema informazione/formazione per la sicurezza: - una consolidata pratica delle parti sociali a mettere il tema sicurezza al centro del dialogo sociale di settore - la rete radicata e diffusa di organismi bilaterali paritari, di mutualità, formazione, sicurezza - la conseguente possibilità di strategie di intervento a larga scala, concertate e articolate nei territori.