E’ un grande progetto nazionale che, applicando il CCNL degli edili, intende definire in modo condiviso e promuovere un modello formativo per gli apprendisti, in grado di coinvolgere tutti i giovani che entrano nel settore con un contratto di apprendistato (n° …) in un percorso formativo serio ed efficace omogeneo su tutto il territorio del Paese.

Il nuovo modello dovrà garantire:

fruibilità ‘universale’: la formazione in apprendistato deve essere fruibile e garantita a tutti gli apprendisti.
una formazione ‘utile’ all’impresa e al lavoratore, adattata alle esigenze dell’impresa e del lavoratore
un accompagnamento triennale. Una Lunga presa in carico da parte del sistema formativo
un modello formativo misto, parte presso le scuole edili (laboratori, aule) e parte in impresa, con regia unitaria esterna garantita dalle scuole edili; un modello flessibile, adattabile, con geometrie equivalenti, non scolastico
garanzia dei risultati di apprendimento standard correlati a profili formativi omogenei su tutto il territorio nazionale
un inquadramento professionale supportato da competenze effettivamente acquisite, valutate, formalizzate e registrate sul “Libretto formativo del lavoratore edile” riconosciuto in tutto il Paese
Il Progetto Formazione in Apprendistato coinvolge:

IMPRENDITORI/IMPRESE DI SETTORE: promuove la qualificazione della forza lavoro; incrementa la garanzia di sicurezza nei cantieri; velocizza i tempi di inserimento e massimizza le opportunità di apprendimento in impresa; tiene conto dei bisogni formativi dell’impresa e ne risalta le potenzialità formative anche grazie alla presenza di un tutor e al supporto delle Scuole edili; incontra il bisogno di fidelizzare i lavoratori, di costruire una nuova leva di manodopera di qualità, di far emergere capi delle maestranze e capicantiere
APPRENDISTI: viene assicurato il loro diritto di apprendere, di incrementare l’occupabilità e di fruire di un’occasione concreta di crescita professionale attraverso la personalizzazione dei percorsi formativi. La formazione aumenta la motivazione ed ottimizza i risultati di un percorso di apprendimento “creato ad hoc” sulle necessità formative dell’impresa e sulle caratteristiche personali dell’apprendista. L’apprendista infatti:
E’ coinvolto nel Piano Formativo Individuale. Sottoscrive un patto chiaro
Riceve un supporto interno (tutor) e esterno (Assistete allo sviluppo professionale della scuola edili)
Viene dotato di strumenti (esercitazioni, approfondimenti, quaderno della formazione, strumenti i autovalutazione..)
Riceve una attestazione sul ‘Libretto formativo del lavoratore edili’ riconosciuto in tutte le realtà del Paese
DELLE SCUOLE EDILI E DELLA RETE FORMEDIL: alle scuole è affidata, da CCNL, la regia della progettazione del piano formativo, del piano formativo individuale, del monitoraggio e della valutazione del precorso. E’ un’occasione per rafforzare i rapporti con le imprese, per migliorare le risorse interne, per qualificare i servizi formativi, per fare crescere la figura dell’Assistente allo sviluppo professionale, per consolidare l’integrazione della rete capillare di Enti Bilaterali per la formazione e la sicurezza
DIALOGO INTERISTITUZIONALE: viene valorizzata la bilateralità, la contrattazione collettiva e la centralità delle forze sociali; un modello nazionale in grado di dialogare con le singole realtà regionali e compatibile con le norme prescritte dalle diverse Regioni
Gli strumenti da utilizzare e messi in atto dal sistema Formedil sono:

REPERTORIO DELLE COMPETENZE
LIBRETTO PERSONALE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE EDILE
BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI

 
 
 
 
 

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