PROGETTO FORMAZIONE CLS
Presentazione del progetto
Rev. ottobre 1999

 

Gli obiettivi del progetto

Il CALCESTRUZZO: non è un gioco da ragazzi.

 


Premessa

l calcestruzzo è il materiale da costruzione più diffuso nei paesi industrializzati. La ragione di questo suo importante utilizzo può essere spiegata attraverso tre semplici aggettivi: facile, economico, ecologico.

Perché il calcestruzzo è "facile": innanzitutto perché la sua produzione richiede impianti, struttura organizzativa e procedure semplici oltre a un numero molto limitato di costituenti. Questa sua apparente facilità ha favorito, da un lato la nascita di impianti di betonaggio preconfezionato su tutto il territorio nazionale (circa 3.500) per una produzione annua che oscilla intorno ai 60 milioni di metri cubi, dall’altro lo sviluppo di un quota consistente di calcestruzzo prodotto direttamente in cantiere, spesso con centrali di piccole dimensioni e dosaggio a volume, per circa 35-40 milioni di metri cubi.
Il calcestruzzo è "facile" poi nel suo utilizzo. La sua capacità di essere lavorato allo stato fresco e di adattarsi anche a forme complesse rende il suo utilizzo più semplice rispetto ad altri materiali da costruzione; il supporto delle pompe consente inoltre la sua applicazione ad altezze notevoli. Per questo con il calcestruzzo si riescono a produrre piazzali, fondazioni, pilastri, impalcati e ogni genere di tipologia costruttiva con un numero limitato di addetti e spesso con tempi sensibilmente inferiore a quelli richiesti da altri materiali.
Il calcestruzzo è "facile" inoltre nella sua prescrizione. La normativa attualmente in vigore (la UNI 9858) supporta il progettista e l’impresa rispettivamente nella prescrizione e nell’ordine del calcestruzzo, dando loro gli strumenti per considerare, nella scelta del materiale, anche l’ambiente in cui questo dovrà svolgere la propria funzione.

Abbiamo detto che è "economico": un metro cubo di calcestruzzo ha un costo per unità di prestazione fornita sensibilmente inferiore a qualsiasi materiale da costruzione. Inoltre, se si è tenuto conto correttamente dell’ambiente in cui poi dovrà operare, il materiale richiede limitati interventi di manutenzione ordinaria.

Il calcestruzzo è "ecologico" per più motivi: per esempio nella produzione del legante utilizzato, il cemento, vengono riutilizzate in grandi quantità materie prime seconde, quale ad esempio i copertoni usati, risolvendo un problema di ordine ambientale. Inoltre, il cambiamento di mentalità che il settore estrattivo ha registrato, ha consentito alle azioni di ripristino non solo di coprire la chiusura di una cava ma, a volte, di ottenere situazioni ambientali finali migliori di quelle di partenza. Il consumo energetico necessario a produrre il materiale, per unità di prestazione, è poi sensibilmente inferiore a quello dell’acciaio.

 


Il problema

Tutte queste qualità che abbiamo brevemente richiamato, possono però essere annullate e, paradossalmente, dare luogo alla esistenza di aspetti fortemente negativi: tutto questo se il calcestruzzo non viene trattato, in tutte le sue fasi, con professionalità.

Se la prescrizione del calcestruzzo non tiene conto dell’ambiente in cui questo dovrà operare, in breve tempo l’opera è destinata a deteriorarsi, richiedendo quindi onerosi interventi di recupero oltre ai conseguenti disagi per gli utenti.

Analoghi problemi possono nascere se la posa in opera o la maturazione non è realizzata nella maniera corretta. Il calcestruzzo infatti è in grado di soddisfare le richieste prestazionali ed è materiale durevole solo se risulta in opera omogeneo e compatto. Una cattiva vibrazione o una distribuzione non omogenea all’interno del cassero finisce quindi per compromettere, in alcuni casi anche in modo sostanziale, la struttura e la sua vita utile.

La produzione del calcestruzzo deve avvenire nel rispetto delle ricette qualificate dal laboratorio e il trasporto non ne deve modificare le proprietà. La conduzione dell’impianto e dell’autobetoniera deve quindi essere eseguita con procedure operative in grado di soddisfare alcuni requisiti "tecnico-produttivi". Per esempio, le modalità di dosaggio e di controllo della consistenza prima dell’ultimazione del carico dovrebbero essere effettuate tenendo conto della durata, ipotetica, del viaggio, al fine di evitare la ri-aggiunta di acqua in cantiere ad opera dell’autista.

 


L'obiettivo

Il calcestruzzo può essere dunque un materiale dai grandi pregi ma richiede professionalità da tutti i soggetti che in qualche modo intervengo nel suo ciclo di utilizzazione.

Per questo motivo la formazione ha un ruolo di fondamentale importanza che non può in nessun modo essere trascurato; in caso contrario i costi che la collettività deve sostenere per sopperire le carenze sopracitate possono essere estremamente significativi.

L’ATECAP, l’Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato e l’ANCE (comitato calcestruzzo preconfezionato) hanno trovato nel FORMEDIL un partner ideale per avviare un progetto di diffusione della cultura del "calcestruzzo di Qualità" in tutto il settore delle costruzioni.

Il FORMEDIL è presente attraverso le scuole edili in tutte le provincie, con strutture dotate di aule e laboratori e rappresenta da anni il riferimento per la formazione del settore costruzioni.

L’ATECAP, attraverso le sue Commissioni e la Concreto Srl, sua società di servizi, è in grado di progettare e condurre specifici corsi sul calcestruzzo.

L’ANCE ha la capacità di sensibilizzare i suoi associati sull’importanza di un corretto utilizzo del calcestruzzo di qualità.

Nasce così un progetto formativo di ampio respiro, dedicato ai produttori di calcestruzzo, ai conduttori di autobetoniere, a chi controlla i cantieri e alle imprese.

 


Lo schema generale del progetto

Il progetto prevede l’organizzazione di quattro tipologie di corsi:

CORSO A:

La vendita della qualità e della durabilità
Formazione di Venditori tecnologici

CORSO B: La produzione del calcestruzzo in qualità e sicurezza
Formazione di Operatori di centrale
CORSO C: Il controllo e la messa in opera del calcestruzzo
Formazione di Posatori di calcestruzzo
CORSO D: La gestione dell'autobetoniera in qualità e sicurezza
Formazione di Conduttori di autobetoniera e betonpompa

I contenuti delle quattro tipologie di corsi sono stati individuati dai tre firmatari il Protocollo d’intesa- FORMEDIL, ANCE, ATECAP; ad esse compete quindi il controllo sui programmi dei corsi e sull’operato della Concreto Srl con il fine di garantire la qualità del progetto.

La Concreto Srl si occuperà della parte operativa. Di sua competenza è la progettazione dei corsi, la individuazione dei docenti e, per i Corsi A, B e D il contatto con i partecipanti.

Le Scuole Edili che aderiscono dovranno fornire l’aula di formazione e l’eventuale coffee break, oltre agli strumenti di supporto didattico (lavagna luminosa, lavagna con fogli di carta, ecc.). Per il corso C la Scuola Edile supporterà la Concreto Srl nel contattare i partecipanti. Al termine di ogni corso la Scuola Edile rilascerà un attestato di partecipazione a nome dei tre firmatari.

La gestione amministrativa dei corsi - con le scuole edili, con i partecipanti e con gli eventuali sponsor - sarà gestita dalla Concreto Srl.

Ove possibile Concreto Srl e le Scuole Edili che richiedono i Corsi collaboreranno nella ricerca di finanziamenti pubblici per sostenere i costi organizzativi dei diversi interventi.

Evidenziamo che l’iniziativa non è a scopo di lucro. La Concreto Srl è la Società di Servizi di servizi di ATECAP e ha come obiettivo aziendale la diffusione della cultura del calcestruzzo di qualità. Eventuali utili saranno quindi utilzzati per avviare iniziative complementari al progetto quali la creazione di apposita documentazione, anche multimediale, o la distribuzione alle imprese partecipanti di materiale relativo il calcestruzzo di qualità.